Rosenrot
Sah ein Mädchen ein Röslein stehen
Blühte dort in lichten Höhen
Sprach sie ihren Liebsten an
ob er es ihr steigen kann
Sie will es und so ist es fein
So war es und so wird es immer sein
Sie will es und so ist es Brauch
Was sie will bekommt sie auch
Tiefe Brunnen muss man graben
wenn man klares Wasser will
Rosenrot oh Rosenro
Tiefe Wasser sind nicht still
Der Jüngling steigt den Berg mit Qual
Die Aussicht ist ihm sehr egal
Hat das Röslein nur im Sinn
Bringt es seiner Liebsten hin
Sie will es und so ist es fein
So war es und so wird es immer sein
Sie will es und so ist es Brauch
Was sie will bekommt sie auch
Tiefe Brunnen muss man graben
wenn man klares Wasser will
Rosenrot oh Rosenrot
Tiefe Wasser sind nicht still
An seinen Stiefeln bricht ein Stein
Will nicht mehr am Felsen sein
Und ein Schrei tut jedem kund
Beide fallen in den Grund
Sie will es und so ist es fein
So war es und so wird es immer sein
Sie will es und so ist es Brauch
Was sie will bekommt sie auch
Tiefe Brunnen muss man graben
wenn man klares Wasser will
Rosenrot oh Rosenrot
Tiefe Wasser sind nicht still
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ç+MiScArRiAgE+ç
Dark Rose And White Lily
La Chambre Noire
Pensieri...
metti qui immagini/adesivi ecc
Quanti di voi... non sono mai stati terrorizzati a Morte dai propri familiari quand'erano piccoli?
Non ho un pubblico davanti al momento, ma sono sicura che se l'avessi, non vedrei mani alzate!
Sappiamo tutti quanto siano pestiferi, maleducati e antipatici i bambini.
Pizzicano, puzzano, sbavano, hanno sempre le mani appiccicose, si rotolano nel fango e rompono tutto quello che trovano... Insomma, potremmo definirli dei veri demonietti.
Una cosa da tener in considerazione però, è che nessuno " Nasce Grande"... ci siamo passati tutti, siamo stati tutti bambini.
Io per esempio ero molto intelligente ( oggi modesta ) ma tanto antipatica e forse troppo vivace.
Credo che se potessi tornare indietro nel tempo e riuscissi ad incontrarmi per caso, all'età di sei anni, non perderei tempo a strangolarmi, o a mettermi in punizione.
Conosco dei piccoli mostri ai quali distruggerei molto volentieri il camper di Barbie o il furgoncino dei Pompieri... ma le mie manie di persecuzione nei confronti degli individui che non hanno ancora compiuto almeno dieci anni di vita, non sono l'argomento di cui avevo intenzione di parlare ...
Ciò di cui voglio parlarvi è un altro tipo di persecuzione o di molestia psicologica che mia madre, mia nonna e mia zia avevano deciso di adottare nei miei confronti per farmi star buona... e non nego in effetti, che più di una volta mi ritrovai in crisi, e dovetti cedere alle loro torture.
Le tre care signore protagoniste della mia infanzia, avevano trovato l'unico mio punto debole: Io avevo paura di qualunque cosa non fossi ancora in grado di distinguere dalle realtà. Effettivamente avevo un concetto un pò distorto della vita quotidiana! Ad esempio credevo che al passaggio dall'asilo e alla prima elementare, sarei diventata alta un metro e ottanta di colpo... ma non voglio divagare...
Dunque, per cominciare, la mia dolce Mamma mi intimava spesso: " Stai buona, altrimenti chiamo il lupo cattivo che ti mangia!"
Ora, io non ho mai avuto nulla contro i lupi e non sapevo potessero essere così pericolosi, tanto che pur di farmici cascare, mia madre, inventava aneddoti e racconti di bambine rapite, e divorate come la povera Cappuccetto Rosso.
Altro personaggio di sua invenzione era il " Pipistrello dalle ali di fuoco". Direi che come minimo bisognerebbe farele i complimenti per l'originalità e per la fantasia.
La mia Nonnina era invece molto più classica, ma sicuramente non meno efficace... lei come figura usava "l'uomo nero" per spaventarmi, fantomatico personaggio che io immaginavo come un terribile uomo, alto più di due metri, senza volto, con delle bruttisisme mani ossute e delle scarpe enormi.
Devo dire però che nonostante la Mamma e la Nonna fossero a buon punto con la distruzione del mio piccolo mondo fiorito, non potessero reggere il paragone con mia Zia Silvana.
Lei si che era geniale, aveva stile, fantasia e originalità da vendere, infatti non solo aveva ideato più personaggi, ma aveva dato loro anche delle mansioni specifiche molto convincenti...
C'era " Il Grillo che mangiava i piedi " che sarebbe dovuto sbucare ogni qual volta avessi osato camminare con le scarpe sul tappeto della sala da pranzo, " Il singor La Marte" che pover'uomo non era altri che l'amministatore del condominio dove abitavano i miei zii, la cui mansione era quella di venirmi a prendere nel caso avessi fatto troppa confusione, e per ultima ma non meno importante " La Strega del vento". Non so quale fosse esattamente il suo incarico, credo che già essere strega significasse essere malvagia... in ogni caso mi terrorizzava, e ogni volta che il vento soffiava e muoveva le tapparelle io scappavo a razzo verso una stanza a mia discrezione più sicura.
Davanti a tanta abilità, una persona che spesso si inchinava era il mio Papà.
Proprio non riusciva a capire come facessero quelle tre donne a tenermi sotto controllo in quella maniera, quindi decise di provare anche lui, e si inventò " Amilcare".
Ancora oggi non riesco a spiegarmi il perchè,ma ogni qual volta mio padre dicesse " Vittoria, adesso basta! guarda che chiamo Amilcare!!" io rimanevo pietrificata e non muovevo più un muscolo.
Non credo ci sia altro da dire, ma inviterei la mia mamma a rileggere queste righe più volte ogni qual volta dovesse chiedersi perchè sono venuta su "Strorta!"
Dedico questo breve scritto alla mia Mamma, a mia Nonna Rosa, e a mia Zia Silvana, Non so come avrei fatto a crescere senza di voi! Grazie!
Ma soprattutto lo Dedico a Francesco e Samantha, che tra non molto avranno una bambina,e li invito ad utilizzare questi metodi molto convincenti nel caso la piccola dovesse presentare una personalità un pò forte!
Vittoria.
Ricordi di LadyVenerdii
alle ore 16:40
del giorno: mercoledì, 25 novembre 2009
a proposito di
Grazie per i vostri commenti (3)
Quante di voi ( ebbene si, oggi mi rivolgo al pubblico femminile ) non hanno sognato di incontrare il cosiddetto “ Principe Azzurro” ?
Praticamente nessuna!
Dunque, esistono un'infinità di sfumature e di idee sull'uomo perfetto :c'è chi lo vuole dolce e sensibile, chi ribelle e sensuale, chi brutto e con la pancia... ecc ecc.
Ma quello che vogliamo tutte e che alla fine ci frega sempre è il “ savoir faire “.
Se un uomo sa cosa dire, cosa fare e dove portarci è fatta! Comincia tutto con un banalissimo invito a cena, o una passeggiata in un parco, poi lui si avvicina, ci guarda intensamente negli occhi, ci dice quanto siamo belle, continua ad avvicinarsi, e conclude con un bacio alla francese talmente lungo da farci rischiare la disidratazione.
Ecco, questa è la storia che vogliono tutte! Facile, funzionale, e romantica. Ma a quante di voi è capitata una sorte simile? Io credo a una su un milione e probabilmente quell'unica ragazza alla quale è successo sta ancora ringraziando il padre eterno! Sta di fatto che quella appena proposta è l'idea generale che ogni ragazza desidera, ma che non ottiene mai...
Altra fantastica storia d'amore che tutte vorrebbero vivere è quella vissuta da Cenerentola e Biancaneve.
La dinamica è per entrambe la stessa: La giovane fanciulla in età da marito vive in una condizione di disagio, le succede una qualche disgrazia, e infine viene salvata e quindi sposata da un giovane principe,perdutamente innamorato, ( figura che in questo caso rappresenta “ L'amore per il resto della vita”) che la porta con se nel suo castello.
Qui finisce la storia.
Ancora oggi mi chiedo che fine abbiano fatto le due poverette. Saranno felici? Il principe le tratterà con rispetto della loro persona? Avranno una qualche carriera politica ?Non si sa... ma ricordo bene che ogni mia compagna di classe delle elementari volesse essere come loro... Quindi suppongo che tutte volessero una vita di disgrazie e miseria prima di trovare il vero amore in grado di tirarle fuori dalla loro drammatica condizione ...Quelle più ardite,la cui prospettiva di vita non fosse basata principalmente su lo stesso tema, al massimo dichiaravano che da grandi sarebbero diventate, Maestre, Veterinarie o Infermiere, ma comunque ,avrebbero sposato un medico o un avvocato.
Io personalmente volevo fare il Vigile del Fuoco per due motivazioni basilari. La prima: Ero una fan di Grisù, il draghetto il cui unico desiderio era diventare un pompiere nonostante fosse un drago, e dovesse appiccare incendi col suo alito incandescente e non spegnerli. La seconda: Avevano visto mia nonna più volte, mentre dava fuoco alla legna in eccesso, in campagna e il mio terrore era che prima o poi la situazione le sfuggisse di mano.
Ma tornando al discorso di Biancaneve e Cenerentola, Io, una vita come la loro, non l'avrei mai condotta...
Prendiamo in analisi i casi delle giovani sfortunate precedentemente citate.
Biancaneve: Viveva con sette uomini. Ora, per i più maliziosi, voglio subito mettere in chiaro che non ho intenzione di trasformare questo blog in un sito a luci rosse, quindi levatevi dalla testa commenti generici sulle prestazioni di costoro, perchè non ne farò.Quello che voglio evidenziare, è che si sta parlando di sette uomini, tutti e sette con foltissime barbe, e tutti e sette minatori! Avete idea di quanto possa essere difficile gestire una casa abitata da così tanti uomini,con abitudini alquanto grezze? Intanto suppongo che tornassero a casa sporchi e sudati, il che richiedeva che ognuno di loro, come minimo si facesse una doccia, e questo voleva dire per la povera fanciulla coi capelli color dell'ebano, pulire un bagno utilizzato più volte da individui discutibilmente ordinati, ma soprattutto, voleva dire lavare gli indumenti sporchi dei sette amorevoli padroni di casa... ecco, io non credo che ai tempi di Biancaneve ci fossero già le lavatrici, anche perchè se così fosse stato, la strega molto probabilmente avrebbe optato per sistemi molto più moderni per farla fuori, ergo, deduco che se per eliminare una ragazzina occorresse trasformarsi in una vecchia e farle mangiare una mela immersa nel veleno, non esistevano metodi più semplici, quindi nemmeno le lavatrici. In sintesi, alla poveretta toccava lavare a mano.
Cenerentola: Bisogna ammettere che perdere il padre dev'essere stato un duro colpo per la poverina, ma ritengo che la sua fine sia stata veramente patetica.Posso immaginare che in casa comandasse la matrigna, ma farsi trattare come una colf senza nemmeno essere retribuita, lo definirei eccessivo.Ad ogni modo, ognuno si comporta come preferisce...
Detto questo, facendo un paragone con la reatà si può trarre un'unica conclusione: La vita, non funziona così. Non sempre appare il “ Principe Azzurro” in grado di risolvere i problemi. In genere chi si trova nella condizione di Biancaneve o in quella di Cenerentola, ci rimane!
Ricordi di LadyVenerdii
alle ore 22:09
del giorno: martedì, 24 novembre 2009
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Grazie per i vostri commenti (1)
Anche oggi mi sono svegliata come se la sera prima avessi bevuto litri e litri di birra.
In realtà, l'unico motivo grazie al quale ora mi sento così, è che avrò dormito qualcosa come un'ora, in due giorni... ma sorvoliamo...
Oggi scrivo perchè... Guardando il calendario, ho riscontrato con mio sommo dispiacere, che il tempo è volato, e siamo già al 23 Novembre!
Questo vuol dire che tra due settimane inizieranno gli esami per l'Università ( e che io ancora non sono ben preparata ad affrontarli ), ma soprattutto, che tra poco meno di un mese è ... Natale...
Oddio, tra poco meno di un mese è Natale.
Non che non mi fossi accorta che già da fine Ottobre, in centro città, ci fossero le ( orrende) decorazioni o che i negozi non fossero già pieni di Alberi finti e tanto di Angioletti canterini... ma... Prendere atto, che tra pochissimo arriverà uno dei giorni meno allegri dell'anno mi ha sconvolta.
Sì, è tutto molto carino a Natale... L'aria puzza di dolci tanto da far venire la nausea, la gente ingrassa, il Centro è impraticabile, i Negozi sono strapieni, è impossibile fare la spesa e le industrie di Panettone e Pandoro vanno in sovrapproduzione.
La gente sembra veramente più buona, tutti sono molto cortesi e premurosi, anche se tanti fingono davvero male il loro interesse nei confronti del prossimo! Perchè è ovvio che se ad Agosto a nessuno importava nulla del Signor Rossi la cui moglie è donna dai facili costumi, nemmeno giunti al 25 Dicembre gli importerà qualcosa!
Ci sono diversi punti che vorrei sottolineare inoltre, ma in particolare, il tema si fa rovente quando si parla di ... Regali!
Ecco, tutti, e dico proprio tutti, spendono dei Capitali per i loro cari! Me compresa! per molti, è luogo comune dire " E' solo materialismo! A me non importa dei regali, basta il pensiero!" E se poi casualmente uno si presenta con un bigliettino riportante la scritta " Buon Natale, ti ho pensato" di tutta risposta si ritrova con sguardi all'aria, occhiate truci, e per i fidanzati sfortunati, o particolarmente incauti, scappa anche qualche sberla per non aver regalato alla propria Dolce ( che in questo caso, io definire Acida) Metà, la borsa di Gucci che tanto desiderava.
Però... Io credo che la verità sia un'altra.
Io credo, che nonostante il materialismo, l'ingrasso generale, l'ipocrisia e nel mio triste caso, dover dividere i giorni di festa tra Mamma e Papà... sotto sotto qualcosa di Buono c'è.
Penso, che per qualche strana ragione, che continuo a non capire... Il periodo in cui si sente davvero " L'aria del Natale" susciti del buono nelle persone. Perchè prendersi la premura di, anche solo Pensare, a quanto sia sfortunato il Povero signor Rossi, la cui moglie è scappata col verduraio...?
Ricordi di LadyVenerdii
alle ore 13:21
del giorno: lunedì, 23 novembre 2009
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Ricordi di LadyVenerdii
alle ore 13:28
del giorno: giovedì, 19 novembre 2009
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Ricordi di LadyVenerdii
alle ore 19:55
del giorno: martedì, 15 settembre 2009
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Ricordi di LadyVenerdii
alle ore 09:23
del giorno: martedì, 15 settembre 2009
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Ricordi di LadyVenerdii
alle ore 09:04
del giorno: martedì, 15 settembre 2009
a proposito di
Grazie per i vostri commenti
Se fossi mediamente decente, carina, simpatica e gradevole... sarebbe veramente bello stare insieme a te e avere un sacco di ricordi... fotografie e immagini che parlano di noi...
se fossi almeno un pò più carina, se il mio viso non fosse così poco allegro e così poco dolce, o anche solo dai lineamenti gentili, allora sarebbe più facile.
Non è così però...
Odio i miei capelli, odio il mi viso, il colore dei miei occhi, la mia postura, il mio atteggiamento perennemente insicuro e goffo... odio dovermi alzare ogni mattina e dover pensare a quanto sia triste essere me e avere dei lineamenti così poco aggraziati.
Preferirei di gran lunga piacermi e pensare che infondo sono una bella ragazza, che infondo non sono poi così goffa e maldestra, che forse forse anch'io possiedo quel po' di femminilità...
Ricordi di LadyVenerdii
alle ore 19:05
del giorno: giovedì, 16 aprile 2009
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Ricordi di LadyVenerdii
alle ore 19:35
del giorno: martedì, 13 gennaio 2009
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Ricordi di LadyVenerdii
alle ore 14:23
del giorno: martedì, 16 dicembre 2008
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